Marisa Velasco nasce in Argentina nel 1958. Dal sud si trasferisce a Buenos Aires dove si laurea in Architettura alla U.N.B.A. Nel 1982 inizia la sua ricerca artistica, collaborando con riviste della Facoltà. Contemporaneamente studia danza e partecipa a numerose performances con diverse compagnie teatrali. Disegno e musica diventano in questi anni la sua principale ricerca, frequentando atelier di pittura con Cristina Santander, Guillermo Roux e disegno con Carlos Terribili; Marisa Velasco si trasferisce in Italia nel 2003, dove tuttora risiede ed opera. Partecipa a mostre individuali e collettive a Buenos Aires e a Bergamo. La ricerca, fortemente segnata dall’esperienza della danza contemporanea e la passione per la struttura spaziale architettonica, segnano il suo nuovo percorso artistico: piani e linee si fondono con la materia e il colore assume un carattere più fisico e sensuale. I soggetti sono elementi essenziali della natura, logorati dal tempo, indiscutibile artefice della materia.

Marisa Velasco nasce in Argentina nel 1958. Dal sud si trasferisce a Buenos Aires dove si laurea in Architettura alla U.N.B.A. Nel 1982 inizia la sua ricerca artistica, collaborando con riviste della Facoltà. Contemporaneamente studia danza e partecipa a numerose performances con diverse compagnie teatrali. Disegno e musica diventano in questi anni la sua principale ricerca, frequentando atelier di pittura con Cristina Santander, Guillermo Roux e disegno con Carlos Terribili; Marisa Velasco si trasferisce in Italia nel 2003, dove tuttora risiede ed opera. Partecipa a mostre individuali e collettive a Buenos Aires e a Bergamo. La ricerca, fortemente segnata dall’esperienza della danza contemporanea e la passione per la struttura spaziale architettonica, segnano il suo nuovo percorso artistico: piani e linee si fondono con la materia e il colore assume un carattere più fisico e sensuale. I soggetti sono elementi essenziali della natura, logorati dal tempo, indiscutibile artefice della materia.


Marisa Velasco per cultura, professione e vocazione, negli anni ha attraversato gli ambiti di numerose esperienze che vanno dalla progettazione architettonica, al restauro, all’incontro con la musica e la danza, alle sceneggiature, che diventano l’ispirazione e il motore del suo essere oggi pittrice. Partendo da una base neofigurativa, attraversando momenti di pittura materica e istintiva, espressione di segnali decisi e slanci vibranti, giunge ora ad una morbidezza del colore inattesa, che perde il suo tratto naturalistico, diventando suggestione più sobria e meditata.

Marisa Velasco per cultura, professione e vocazione, negli anni ha attraversato gli ambiti di numerose esperienze che vanno dalla progettazione architettonica, al restauro, all’incontro con la musica e la danza, alle sceneggiature, che diventano l’ispirazione e il motore del suo essere oggi pittrice. Partendo da una base neofigurativa, attraversando momenti di pittura materica e istintiva, espressione di segnali decisi e slanci vibranti, giunge ora ad una morbidezza del colore inattesa, che perde il suo tratto naturalistico, diventando suggestione più sobria e meditata.

Franco Rovelli


Marisa Velasco nasce in Argentina nel 1958. Dal sud si trasferisce a Buenos Aires dove si laurea in Architettura alla U.N.B.A. Nel 1982 inizia la sua ricerca artistica, collaborando con riviste della Facoltà. Contemporaneamente studia danza e partecipa a numerose performances con diverse compagnie teatrali. Disegno e musica diventano in questi anni la sua principale ricerca, frequentando atelier di pittura con Cristina Santander, Guillermo Roux e disegno con Carlos Terribili; Marisa Velasco si trasferisce in Italia nel 2003, dove tuttora risiede ed opera. Partecipa a mostre individuali e collettive a Buenos Aires e a Bergamo. La ricerca, fortemente segnata dall’esperienza della danza contemporanea e la passione per la struttura spaziale architettonica, segnano il suo nuovo percorso artistico: piani e linee si fondono con la materia e il colore assume un carattere più fisico e sensuale. I soggetti sono elementi essenziali della natura, logorati dal tempo, indiscutibile artefice della materia.